Costruiamo insieme i luoghi della comunità

Progetto proprio, in collaborazione con: KCity

Con l’acquisto di un immobile nel centro di Varano de’ Melegari, la Fondazione immagina la sua nuova sede come un luogo aperto alla comunità: per questo motivo ritiene necessario che il progetto architettonico per il recupero e la trasformazione degli spazi fosse preceduto e orientato dalla costruzione di una visione sociale, ossia da un’idea di come potrà e dovrà funzionare, delle tipologie di attività che potrà ospitare e delle sinergie e connessioni con il territorio di cui sarà volano. KCity, società specializzata in rigenerazione e innovazione urbana, sta curando insieme alla Fondazione il processo di costruzione di questa visione, secondo un modello già sperimentato di “cantiere sociale” da affiancare al cantiere fisico.

Il percorso progettuale avviato interpreta la costruzione della nuova sede come occasione per dar vita ad un processo di resilienza sociale, all’interno del quale possano trovar spazio di attivazione le risorse e le competenze della comunità, che contribuisca ad aprire nuove prospettive di sviluppo sociale e territoriale e stimoli il protagonismo delle associazioni locali.

︎︎︎ Primo workshop

︎︎︎ Secondo workshop

︎︎︎ Laboratori di co-progettazione

︎︎︎ Auto-costruzione

︎︎︎ Inaugurazione




Primo workshop - 12 luglio 2022


Il primo workshop si è tenuto nell’area presso cui sorgerà la sede della Fondazione. È stata una prima occasione di scoperta e sperimentazione delle potenzialità dello spazio aperto. Un centinaio di persone si sono confrontate, al tramonto e all’ombra di fichi e peri, sulle trasformazioni sociali in atto nel territorio. Dopo una prima parte espositiva, nella seconda parte del workshop, in tre tavoli tematici, è stata avviata una riflessione collettiva su bisogni, risorse e sfide sociali per le diverse fasce di popolazione individuate: l'infanzia, le famiglie, i giovani, i lavoratori temporanei, le persone anziane e le persone con disabilità.


Qui un breve resoconto degli esiti del primo workshop con la possibilità di commentare o arricchire ︎︎︎



Secondo workshop - 24 novembre 2022


Il secondo workshop si è svolto in Dallara Academy, che ha ospitato i partecipanti nell’auditorium e nelle aule studio. In questa occasione è stato presentato e discusso il Manifesto che sintetizza in sette punti le caratteristiche che la nuova sede dovrà avere per rispondere ai bisogni e alle sfide identificate nella prima parte del percorso. La sede della Fondazione dovrà essere un luogo comunitario, inclusivo, culturale, innovativo, naturale, educativo e un crocevia, ovvero un punto di incontro e collaborazione per i soggetti locali.

L’esperienza vissuta durante il primo workshop nello spazio outdoor, e la complessità delle sfide sintetizzate nel Manifesto, hanno spinto a ripensare le premesse del progetto e a considerare come un unicum l’edificio e il suo giardino: è nata così la proposta del progetto del parco come uno spazio che amplia le possibilità di realizzazione di attività collettive da svolgere all’aperto, e che include e dà forza all’edificio che ospiterà la sede della Fondazione.

Le persone presenti al secondo workshop hanno cominciato ad avanzare proposte di attività da svolgere all’aperto legate a tre aree tematiche principali: Sport outdoor, Musica & Teatro, Educazione & Natura.

Il programma delle attività è tutto da costruire, perché il Parco crescerà insieme alla sua comunità di riferimento. Il programma dettagliato verrà messo a punto progressivamente, attraverso tavoli di lavoro collaborativi ed esperimenti di uso sociale e temporaneo degli spazi. Così facendo, si definirà gradualmente la forma migliore per un luogo a servizio della comunità e dei suoi bisogni.


Laboratori di co-progettazione


Il percorso partecipativo iniziato nel 2022 ha portato alla graduale definizione della vision del Parco come primo elemento catalizzatore della sede della Fondazione Caterina Dallara. Nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2023 sono stati avviati tre laboratori di co-progettazione. Ciascun laboratorio è stato suddiviso in tre tavoli tematici, corrispondenti alle tre aree del Parco: Sport Outdoor, Musica e Teatro, Educazione e Natura.

Gli incontri avevano l'obiettivo di progettare insieme ai cittadini, alle cittadine e agli enti del territorio la realizzazione del Parco nella sua dimensione fisica (spazi e attrezzature) e sociale (attività e responsabilità di cura). I primi due laboratori si sono tenuti presso la Dallara Academy, mentre il terzo nella futura sede del Parco, per poter immaginare assieme le sue aree e le sue attrezzature.



Autocostruzione


I mesi di maggio e giugno sono stati dedicati all’autocostruzione del Parco, per realizzare gli spazi progettati durante i laboratori. L’autocostruzione è un metodo che prevede la collaborazione di persone esperte e non esperte nella costruzione di manufatti, da arredi a piccole architetture. L’autocostruzione, in linea con lo spirito dell’intero percorso partecipativo, facilita la conoscenza reciproca tra le persone, l’allenamento a una cooperazione concreta e l’aumento del senso di appartenenza ad un luogo.

In quattro sessioni di autocostruzione, per un totale di dieci giornate di lavoro aperte a tutta la comunità di Varano de’ Melegari e dintorni, i volontari e le volontarie si sono messi all’opera accompagnati da tutor esperti. Persone di età e profili diversi hanno offerto il proprio tempo, le proprie abilità e le proprie competenze per definire gli spazi del Parco e costruire le attrezzature. Così facendo, hanno contribuito alla creazione di un senso di comunità legato al Parco.
 


Inaugurazione del Parco dei Melograni - 24 giugno 2023


L’inaugurazione del Parco è avvenuta il 24 giugno 2023.

Le attività organizzate in collaborazione con associazioni del territorio hanno permesso di mettere in luce le potenzialità degli spazi del Parco: orti sociali, area giochi in natura, anfiteatro e salotto nel bosco. Sono stati proposti laboratori per bambini, attività di piantumazione negli orti, dimostrazioni sportive, corsi di danze popolari, un rinfresco e un concerto nell’anfiteatro.

Nella logica dell’approccio dell’ “urbanismo transitorio”, l’inaugurazione ha rappresentato il primo passo di una sperimentazione dell’uso dello spazio e ha mostrato agli attori territoriali come il Parco può rispondere alle loro esigenze.

Il nome del Parco, Parco dei Melograni, richiama un’antica leggenda locale secondo la quale il nome del paese, Varano de’ Melegari, fa riferimento proprio al frutto del melograno. Secondo la leggenda, la prima pianta di melograno arrivò a Varano tramite un monaco e passò poi nel giardino di una famiglia nobiliare della zona, che la riteneva un simbolo di fertilità e buon auspicio. Con gli anni, nel paese furono piantati sempre più melograni, tanto che venne chiamato “Varano de’ Melegari”. Lo stemma comunale, ancora oggi, conserva i colori rosso e oro del melograno.

Il Parco continuerà a crescere grazie al contributo della comunità: ognuno di noi come un chicco di melograno, al tempo stesso singolo e inseparabile dagli altri.





Il percorso partecipativo continua, in questa pagina troverai aggiornamenti sui prossimi appuntamenti!





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